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October, 2007 L'albero e la fogliaTi ho incontrata quando tutte le foglie cadevano
e il cielo sussurrava di cieli piangenti.
Tu in mezzo al grigio di un tempo che cambia
eri l'unica che ancora guardava la terra dal cielo
e l'albero dei suoi sogni non aveva lasciato.
In un mondo fatto di uomini
tu eri l'unica foglia prigioniera e libera
che brillava in mezzo alle onde
e coi tuoi sogni coloravi il giorno.
Sei da allora il rifugio per la notte
il tetto per la pioggia.
Ladre sono le cose della vita
che ci rubano il tempo,
mia amante,
che rende più preziosa d'oro e d'argento
la sabbia che scende dalla clessidra
agli occhi dei nostri fugaci incontri.
Ma il tempo rubato è la morte del tempo perduto,
la libertà esso è,
come l'albero è legato alla terra,
ma innalza i suoi rami fino al cielo sognando l'infinito
che le sue radici non lo incatenano al mondo,
e le sue foglie dona al vento,
che tutti sappiano che nessuna vita imprigiona un cuore
che la passione và al di là della ragione.
E questo tu sei,
istanti di follia tra la quiete e la tempesta
tra la vita e la morte
tra la passione e l'onore
tra la libertà e la pazzia,
come una piccola barca contro grandi onde
come l'amore nell'infinto del mare
di una terra
che neppure noi,
tuttavia,
possiamo lasciare,
e i nostri sogni,
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